Prendersi cura dei propri cari, senza portare tutto da soli
Nella maggior parte delle famiglie, una sola persona ricorda tutto: gli appuntamenti dei figli, le terapie di un genitore anziano, i promemoria di ognuno. Questo carico si può condividere.
Si parla di «carico mentale»: ricordarsi che un vaccino va rinnovato, che un genitore ha cambiato terapia, che si avvicina un appuntamento dallo specialista. Presi uno per uno, questi elementi sono banali. Sommati, pesano su una sola persona, quasi sempre la stessa.
Perché questo carico pesa tanto
Le informazioni sono disperse: nella memoria, su pezzi di carta, in fili di messaggi. Appena più persone devono coordinarsi, in particolare attorno a un familiare anziano, si perdono, si ripetono o arrivano troppo tardi.
Tre principi di organizzazione
- Un account per persona. Ognuno conserva le proprie informazioni, nel rispetto della propria intimità.
- Una condivisione consentita. Si vedono le informazioni di una persona cara solo se ha accettato di collegarsi, e ognuno può interrompere il collegamento in qualsiasi momento.
- Un solo posto. Le informazioni utili sono riunite nello stesso posto invece di essere disperse su dieci supporti.
Il ruolo del caregiver familiare
Accompagnare un genitore che invecchia è un impegno, ed è anche un lavoro a tutti gli effetti. Disporre di una visione chiara e aggiornata, e poterla trasmettere alle persone giuste al momento giusto, non sostituisce la presenza. Libera tempo ed energia per l'essenziale: esserci.
Famiglia e amici, in Compagnion
Ognuno conserva il proprio account. Con «Famiglia e amici», due persone care si collegano dopo aver dato il consenso e ciascuna vede il riepilogo di benessere dell'altra; l'una o l'altra può rimuovere il collegamento in qualsiasi momento. Le cerchie private riuniscono la famiglia, la cartella si condivide sotto forma di riepilogo con la persona che si sceglie, e il Piano famiglia riunisce da due a otto persone in un solo abbonamento Compagnion Plus.
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